Ci sono degli attori che potrebbero impartire qualche lezione ai pastori e agli studenti di teologia…
Di Gilles Castelnau*
Traduzione di Giacomo Tessaro
L’attrice Fanny Ardant ha concesso un’intervista al mensile “Philosophie”, nel numero dell’estate 2015, che interessa anche noi interpreti della Bibbia. Fanny Ardant racconta i suoi sforzi di entrare in comunione con il personaggio che interpreta e di penetrare il suo pensiero: lungi dal manifestare le proprie opinioni personali, l’attrice scompare e fa sue le parole del testo per dare loro vita.
Così è, mi sembra, il lavoro del biblista, che infatti riflette sull’ambiente storico, sociale, politico e religioso dell’autore biblico per comprendere le sue motivazioni e le opzioni rivelate dal testo. Il biblista scompare, come direbbe Fanny Ardant, per lasciare zampillare la Parola pronunciata dall’autore.
“Quando l’interprete tradisce il suo ruolo? Una interpretazione mancata è una interpretazione che raddoppia il testo, cioè pensa di fargli dire più di quanto già non dica. Sarebbe presuntuoso ritenersi più intelligenti del testo. Allo stesso modo, dire per esempio che un adattamento è “attuale” mi sembra sempre molto restrittivo. I poeti, gli scrittori, i pensatori passano alla posterità grazie al loro discorso sempre valido sull’essere umano, non per la modernità che noi attribuiamo loro.
[…]
“All’inverso, ecco cos’è una interpretazione riuscita: pensare che non esiste null’altro di ciò che si sta vivendo lì, nella fede totale alla storia che si sta svolgendo. Mi sforzo di essere il più possibile presente, senza troppa distanza critica, senza troppo distacco nei confronti del personaggio che incarno, avendo fede in quella sua storia che sto interpretando.”
Secondo me Fanny Ardant potrebbe avere un posto nelle nostre facoltà di teologia, come testimone di ciò che può essere un autentico rispetto del testo. Potrebbe ricordarci che di fronte al testo biblico dovremmo scomparire, che dovremmo dargli vita senza cercare di essere più intelligenti dell’autore, senza pretendere che risponda a domande che non si poneva per fargli dire ciò che non dice.
* Gilles Castelnau è stato pastore riformato ad Amsterdam e nella regione parigina. Si interessa da sempre alla presenza dell’Evangelo ai margini della Chiesa. Da 17 anni è animatore del sito Protestants dans la Ville ( protestantsdanslaville.org ), dedicato, come dice il nome, al grande pubblico.
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