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Michele Serveto, Giovanni Calvino e il vescovo di Vienne

Di Gilles Castelnau

 

Traduzione di Giacomo Tessaro

 

Siamo a Vienne, in Francia, nel 1553. In nome dell’autorità della Chiesa cattolica, che gli sembra sacra e assoluta, l’arcivescovo fa condannare al rogo il teologo Michele Serveto che nega la divinità di Gesù e ricusa la dottrina trinitaria. Questi riesce – non si sa come – a fuggire dalla sua cella e ha l’idea disastrosa di rifugiarsi nella Ginevra protestante.

 

Giovanni Calvino (assieme al Consiglio della città e a quelli degli altri cantoni elvetici ai quali ha chiesto un parere), in nome dell’autorità della Bibbia, che gli sembra sacra e assoluta, fa ugualmente condannare Michele Serveto. “Sola Scriptura” diceva Calvino, in nome della Riforma protestante che si opponeva alla sacralizzazione dell’autorità della Chiesa cattolica. E non solo la Bibbia ma anche la dottrina “apostolica” dei primi secoli, come la divinità di Gesù e la Trinità.

 

Serveto viene quindi condannato a due riprese al rogo. L’arcivescovo cattolico e il riformatore si trovano stranamente d’accordo nell’uccidere un uomo per sacralizzare cose opposte, uno la Chiesa e l’altro la Bibbia. In nome della sacralizzazione della Chiesa cattolica, i protestanti venivano bruciati a centinaia in Francia. I protestanti vi si opponevano, giustamente, in nome della Bibbia. Ma ecco che un uomo – uno solo, è vero – viene condannato a Ginevra in nome della sacralizzazione della Bibbia mentre, ammettiamolo, le dottrine della divinità di Gesù e della Trinità non sono bibliche!

 

A questo punto interviene un terzo uomo – e salva l’onore del protestantesimo. Sébastien Castellion di Basilea, professore di lingue bibliche e traduttore della Bibbia, che scrive a Calvino:

 

“È stato Gesù Cristo a insegnarti a bruciare un uomo?”

 

E dice anche:

 

“Uccidere un uomo non è difendere una dottrina, è uccidere un uomo.”

 

Non bisogna sacralizzare la Chiesa a prezzo della vita di un uomo (di migliaia di uomini!) come faceva l’arcivescovo, né sacralizzare la Bibbia (e le dottrine periferiche) come diceva Calvino. Bisogna sacralizzare l’amore.

 

Torna così d’attualità il rogo di una beghina, Marguerite Porète, bruciata viva a Parigi il primo giugno 1310 perché si rifiutava di sacralizzare le dottrine cattoliche e fondava tutta la sua spiritualità sulla frase di san Giovanni

 

“Dio è amore” (1 Giovanni 4:8)

 

Quindi l’amore è Dio, diceva Marguerite. Ogni volta che tra due uomini o due gruppi si stabilisce una relazione positiva, umana, è Dio che l’ha suscitata e la anima, segretamente e in incognito. Ecco cosa opponeva Sébastien Castellion all’arcivescovo cattolico e al riformatore protestante, uniti nella sacralizzazione di ciò che chiamavano la “Verità”.

 

Tale unità cattolico-protestante su ritrova al giorno d’oggi nel fondamentalismo evangelico. Questo sistema di pensiero è nato negli Stati Uniti all’inizio del XX secolo quando dei protestanti hanno voluto da una parte sacralizzare, come aveva fatto Giovanni Calvino, cinque dottrine (1) che ritenevano bibliche (affermazione molto discutibile), e dall’altra parte sacralizzare l’autorità della loro Chiesa dichiarandole ufficialmente “fondamentali” per la fede cristiana. Marguerite Porète nel 1310 e Sébastien Castellion nel 1553 avevano tuttavia opposto a questa pericolosa sacralizzazione della Bibbia e della Chiesa, della dottrina e dell’istituzione, la fede nel Dio della vita del quale san Giovanni diceva “è amore”.

 

Evidentemente nel nostro paese non si tratta più di condannare a morte per eresia! Tanto meglio! Ma ciascuno di noi può chiedersi quale fondamento può essere sacralizzato, su cosa basa la sua spiritualità:

 

– Il fondamento sacralizzato dell’autorità cattolica, del pastore e della comunità evangelica?

 

– Il fondamento sacralizzato della Bibbia e dei concili dei primi secoli, considerati verità divina?

 

– Il fondamento sacralizzato della Presenza divina del Dio d’amore in ogni esistenza?

 

–——————-

 

(1)

 

– La divinità di Cristo e la Trinità

 

– La sua nascita verginale dallo Spirito Santo

 

– Il sacrificio cruento della croce che placa la collera di Dio

 

– Il ritorno in gloria di Cristo e il Giudizio ultimo

 

– La verità storica, geografica, cosmologica della Bibbia

 

A cui dobbiamo aggiungere alcune dottrine etiche come l’interdizione dell’aborto, del divorzio, dell’omosessualità etc.

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À propos Gilles

a été pasteur à Amsterdam et en Région parisienne. Il s’est toujours intéressé à la présence de l’Évangile aux marges de l’Église. Il anime depuis 17 ans le site Internet Protestants dans la ville.

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