Di Jean-Luc Duchêne
Traduzione di Giacomo Tessaro
Perché sono ancora cristiano?
Rimanere cristiano? O ridiventare cristiano, in maniera diversa, grazie al protestantesimo liberale?
Nel mio caso la domanda giusta sarebbe piuttosto: “Perché sono ridiventato cristiano?”. Quando ero giovane i miei genitori, poco o nulla credenti, mi hanno ugualmente fatto seguire “la scuola del giovedì” in un tempio riformato di Parigi. In quel catechismo, sotto il vincastro di un pastore tradizionalista, ho imparato che Dio aveva creato il cielo, la terra e l’uomo in 7 giorni, che Maria era veramente vergine, che Gesù aveva camminato sulle acque e che era uscito da solo dalla sua tomba dopo la resurrezione. Tutte cose che cozzvaano contro il mio spirito materialista e precocemente scientifico. Tuttavia ho provato a crederci dicendomi, come mi veniva suggerito, che tutto ciò era “un grande mistero”.
Ma è andata ancora peggio con gli studi scientifici che ho seguito. Era sempre più evidente che il cielo e la terra provenivano dal Big Bang prodottosi 13,7 miliardi di anni fa, che l’uomo discendeva da un antenato della scimmia, che la partenogenesi non esisteva nella specie umana e che, privo d’ossigeno, il cervello non poteva sopravvivere più di qualche minuto, il che escludeva un qualsivoglia “risveglio” dopo tre giorni (o due, secondo il calcolo attuale). Per coerenza ho quindi preferito abbandonare quella Chiesa che mi richiedeva di ammettere, senza prove, degli avvenimenti certamente meravigliosi, ai quali però non potevo assolutamente aderire.
Tuttavia conservavo in me qualcosa delle mie letture bibliche. Dopo qualche decina d’anni ho voluto ritrovare l’atmosfera di un culto, di una Cena del Signore. Sono ritornato in un tempio. Lì ho incontrato dei protestanti liberali che mi hanno permesso di scoprire che si poteva benissimo essere cristiani senza credere incondizionatamente a tutti quei “miracoli” che mi mettevano a disagio. Che la Bibbia poteva essere letta in maniera meno letterale e interpretata in modo moderno e a me comprensibile.
Questo mi è talmente piaciuto che, da dieci anni, mi occupo con passione della segreteria di redazione del meraviglioso mensile che avete tra le mani.
Pour faire un don, suivez ce lien
Évangile et Liberté Penser, critiquer et croire en toute liberté