Accueil / Traductions / Italiano / Quello che mi permette di avvenire al mondo

Quello che mi permette di avvenire al mondo

 Ma penso io a Dio ? Mi pare piuttosto che Dio mi fa pensare a lui o, per essere più preciso, non è di mia volontà che penso agli altri, a qualcos’altro. Quandi dico Dio, si tratta di ciò che contraddice la mia tendenza ad accontentarmi di quello che è, ad accontentarmi di me stesso. È ciò che mi porta in direzione di. È Dio ciò che crea legami, che mi riallaccia armoniosamente al mio circondario, che mi fa tenere al di fuori di me stesso in una rete più ampia del mio spazio personale.

La seconda parola ebraica che mi viene in mente è YHWH, le quattro lettere che compongono il il nome proprio di Dio. Sembra sia costruito sul verbo HaYaH, coniugato alla forma dell’inadempiuto, cioè di quello che non è terminato. Sovente tradotto da « essere », sarebbe meglio che fosse reso da « avvenire » perchè il verbo essere è sovente sottinteso in ebraico. Quando dico Dio, parlo di ciò che avviene, che sorge, che non accade naturalmente ma per il coniungersi di sforzi mirante a rifiutare che il mondo resti così qual è, di sforzi che resistono al definitivo, alla morte. È divino ciò che mi fa resistere all’ordine stabilito che coagula il movimento della vita.

Ecco in che senso Dio è per me l’espressione della trascendenza : ciò che mi permette di superare la mia condizione presente e di partecipare alla creazione di un universo un pò più vivibile. Quando dico Dio, parlo nello stesso tempo di ciò che mi spinge in avanti e di ciò che, partendo da questa messa in moto, fa avvenire una storia. Dio è ciò che combatte il mio andazzo naturale e mi permette di avvenire al mondo.

Don

Pour faire un don, suivez ce lien

À propos Évangile et liberté

.Evangile-et-liberte@evangile-et-liberte.net'

Laisser un commentaire

Ce site utilise Akismet pour réduire les indésirables. En savoir plus sur comment les données de vos commentaires sont utilisées.