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A cosa servono i Vangeli ?

Traduction, Jeudi 01 Juillet 2010 à 22:46 - Italiano

Raphaël Picon
Traduzione Giacomo Tessaro


A tenere viva la nostra indignazione. La predicazione del Cristo – qui è la sua forza e la sua verità – lotta per un uomo che sta in piedi. Quando tutto ci condanna allo scacco, allo squallore e alla mediocrità, l' Evangelo osa il suo “ Beati i poveri ! “, “ avanti i poveri ! “, che celebra il funerale della nostra rassegnazione e ci risveglia da nostro lungo sonno. Quando non abbiamo più motivazioni per agire, presi come siamo nel torpore debilitante degli ideali morti, quando si fa forte la tentazione di rimettersi alla forza delle cose e di cedere davanti alla vastità del compito affidatoci, l'Evangelo convoca i suoi lebbrosi, i suoi pazzi, i suoi poveri e i suoi malati. Coloro che noi non vogliamo più vedere, Gesù li piazza davanti a noi. Questa insolenza, Gesù la prende dall'Evangelo, dove si capisce il senso dell'incarnazione: dire al mondo, dire a chi vuole capirlo, l'infinito valore di ciascuno. È qui che si trova la Buona novella: nessuno potrebbe essere condannato all'invisibile. Poiché ciascuno conta agli occhi di Dio, ciascuno deve essere riconosciuto come fratello in umanità. “ L'intera teologia cristiana è una teologia di liberazione “ scrive il teologo nero americano James Cone, vicino, a suo tempo, a Martin Luther King, e al quale la Facoltà di teologia protestante di Parigi ha appena concesso un dottorato honoris causa. Leggere i vangeli significa osare guardare in faccia il brutto e il tragico per affrontarli meglio. È lasciarsi mobilitare da una predicazione dell'indignazione contro l'indegno. Dire Gesù Cristo diventa quindi un compito esigente e combattivo. Confessare il Cristo, proclamare in questo modo l'unione tra Dio e l'umano, viene a sostenere l'azione emancipatrice di Dio nell'uomo. L'uomo dell'Evangelo non avanza più a schiena piegata e a testa bassa, è salvato e resuscitato, è liberato dalle forze che lo assalgono e lo paralizzano. L'uomo dell'Evangelo è un uomo che sta in piedi !
 

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