Accueil | Qui sommes nous | le Blog de la rédaction | Traduction S'abonner | Nous soutenir  
RSS  
 
 
 La traduction d'Évangile et liberté 

 

En une, le n°256 | Février 2012
  CAHIER | Le Bouddhisme zen - La Voie du milieu
 
 

 

Evangile et liberté

 

 
  Note précédente - Accueil du blog - Note Suivante01 Juillet 2010
A cosa servono i Vangeli ?

Traduction, Jeudi 01 Juillet 2010 à 22:46 - Italiano

Raphaël Picon
Traduzione Giacomo Tessaro


A tenere viva la nostra indignazione. La predicazione del Cristo – qui è la sua forza e la sua verità – lotta per un uomo che sta in piedi. Quando tutto ci condanna allo scacco, allo squallore e alla mediocrità, l' Evangelo osa il suo “ Beati i poveri ! “, “ avanti i poveri ! “, che celebra il funerale della nostra rassegnazione e ci risveglia da nostro lungo sonno. Quando non abbiamo più motivazioni per agire, presi come siamo nel torpore debilitante degli ideali morti, quando si fa forte la tentazione di rimettersi alla forza delle cose e di cedere davanti alla vastità del compito affidatoci, l'Evangelo convoca i suoi lebbrosi, i suoi pazzi, i suoi poveri e i suoi malati. Coloro che noi non vogliamo più vedere, Gesù li piazza davanti a noi. Questa insolenza, Gesù la prende dall'Evangelo, dove si capisce il senso dell'incarnazione: dire al mondo, dire a chi vuole capirlo, l'infinito valore di ciascuno. È qui che si trova la Buona novella: nessuno potrebbe essere condannato all'invisibile. Poiché ciascuno conta agli occhi di Dio, ciascuno deve essere riconosciuto come fratello in umanità. “ L'intera teologia cristiana è una teologia di liberazione “ scrive il teologo nero americano James Cone, vicino, a suo tempo, a Martin Luther King, e al quale la Facoltà di teologia protestante di Parigi ha appena concesso un dottorato honoris causa. Leggere i vangeli significa osare guardare in faccia il brutto e il tragico per affrontarli meglio. È lasciarsi mobilitare da una predicazione dell'indignazione contro l'indegno. Dire Gesù Cristo diventa quindi un compito esigente e combattivo. Confessare il Cristo, proclamare in questo modo l'unione tra Dio e l'umano, viene a sostenere l'azione emancipatrice di Dio nell'uomo. L'uomo dell'Evangelo non avanza più a schiena piegata e a testa bassa, è salvato e resuscitato, è liberato dalle forze che lo assalgono e lo paralizzano. L'uomo dell'Evangelo è un uomo che sta in piedi !
 

Ajouter un commentaire :
 
Pseudo :
Votre texte :
Question anti-spam :
 
 
 Evangile et liberté in english
Evangile et liberté en español
Evangile et liberté in italiano
 
 
CATÉGORIES
Italiano
Español
English
LES NOTES PAR DATES
Février 2012 (2)
Janvier 2012 (12)
Décembre 2011 (16)
Novembre 2011 (13)
Octobre 2011 (12)
Septembre 2011 (12)
Juillet 2011 (6)
Juin 2011 (5)
Mai 2011 (7)
Avril 2011 (7)
Mars 2011 (12)
Février 2011 (8)
Janvier 2011 (11)
Décembre 2010 (10)
Novembre 2010 (6)
Octobre 2010 (9)
Septembre 2010 (6)
Août 2010 (2)
Juillet 2010 (2)
Juin 2010 (3)
Mai 2010 (3)
Avril 2010 (3)
Mars 2010 (4)
LES LIENS DU BLOG
Riforma.it
 
 

 

LES NOTES RÉCENTES

RIPENSAMENTI : La preghiera

PAROLE CHE DANNO FASTIDIO : Conversione

Il cristianesimo e la non violenza

Gli scarafaggi o altri esseri nocivi devono ringraziare Dio per la loro esistenza?

Dio ci aspetta

Una rilettura teologica : « Incarnazione e Redenzione »

Quelle parole che non sono amate : « Intercessione »

La fede di Gesù

Il mondo è ancora più piccolo di quanto pensassimo

La gola: un peccato?


 
2012 © Évangile et Liberté