Accueil | Qui sommes nous | le Blog de la rédaction | Traduction S'abonner | Nous soutenir  
RSS  
 
 
 La traduction d'Évangile et liberté 

 

En une, le n°270 | Juin-Juillet 2013
  CAHIER | Dieu de crainte ou Dieu de tendresse ? Essai de psychanalyse du « Dieu obscur »
 
 

 

Evangile et liberté

 

 
  Note précédente - Accueil du blog - Note Suivante28 Novembre 2011
Uno sguardo sul mondo : Un uomo impegnato

Traduction, Lundi 28 Novembre 2011 à 09:42 - Italiano

Claudine Castelnau
traduzione Giacomo Tessaro


L'arcivescovo di Canterbury, primate della Comunione anglicana, si impegna con forza nella questione sociale.

Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury e primate della Comunione anglicana, critica con forza, nel New Statesman, rivista inglese di politica e cultura legata al centrosinistra, la politica del governo di coalizione conservatore-liberaldemocratico su un grande numero di temi. Denuncia delle politiche radicali che “ci impegnano sul lungo periodo e per le quali nessuno ha votato”.
 
Molta gente, in particolare i più vulnerabili della società britannica, rileva Williams, “provano angoscia e collera” perché il governo di coalizione non ha giustificato agli occhi del pubblico le sue scelte radicali. Sui temi della sanità e dell'istruzione, campi presi di mira dalle “riforme”, il governo ha provocato “delusione e indignazione”. “Ci siamo trovati molto rapidamente di fronte a delle decisioni radicali con ricadute sul lungo periodo. E l'ansietà è comprensibile su ciò che rappresenta la democrazia in questo contesto [di misure autoritarie]. Le riforme del servizio sanitario, per esempio, sono le più importanti dalla sua creazione nel 1948” nota l'arcivescovo.

E il New Statesman commenta: “Queste riforme che mirano a rendere privato il servizio sanitario sono fortemente criticate da utenti, infermieri, professionisti della sanità e dagli esperti. Stessa cosa per le riforme al sistema scolastico: sono state presentate davanti al Parlamento subito dopo le elezioni del 2010, con la premura normalmente riservata alle leggi antiterrorismo.”

Rowan Williams si leva anche contro la critica sistematica al governo di Tony Blair fatta dai ministri attuali. L'amministrazione laburista non è responsabile di tutti i problemi della Gran Bretagna.

Ma il milionario George Osborne, ministro delle Finanze del governo conservatore, risponde spiegando che questi tagli agli aiuti destinati ai più poveri sono necessari per ridurre il deficit: “Vorremmo fare di più ma ci tocca attendere che l'economia vada meglio”.

Questo è uno slogan “logoro”, dichiara l'arcivescovo di Canterbury, come anche l'arcivescovo cattolico di Westminster e le autorità delle Chiese non conformiste (protestanti) di Gran Bretagna: “Difendere le fortune e i privilegi, aumentare i castighi contro i poveri, accusati di abusare del sistema, è questo il famoso programma della “Big Society” che David Cameron e i suoi alleati conservatori dicevano di volere instaurare?” E Rowan Williams consiglia: “Il governo sollevi tutte queste questioni per la società.”

Rowan Williams è un arcivescovo che si è definito, in passato, come un “cappellone sinistroide” e i suoi scritti teologici sono caratterizzati dall'importanza data alla pratica cristiana della compassione, della giustizia e della ricerca della pace. Ha parecchie volte dichiarato che i responsabili nella Chiesa dovrebbero prendere la parola, da un punto di vista cristiano, sulle questioni sociali e politiche ma senza diventare essi stessi dei politici. Questa non è la prima volta che una autorità della Chiesa anglicana critica ad alta voce il governo: nel 1985, il documento dei vescovi anglicani Faith in the City sull'abbandono e la marginalizzazione da parte dello Stato delle zone urbane (noi diremmo i quartieri di periferia) chiamava la Chiesa e la Nazione a dare la priorità ai poveri. Margaret Thatcher ne fu indignata, e alcuni deputati conservatori bollarono come “marxista” il documento redatto sotto l'egida dell'arcivescovo di Canterbury dell'epoca, Robert Runcie.

Il primo ministro David Cameron ha risposto che era diritto dell'arcivescovo criticare, ma che non era d'accordo su nessun punto!


 

Ajouter un commentaire :
 
Pseudo :
Votre texte :
Question anti-spam :
 
 
 Evangile et liberté in english
Evangile et liberté en español
Evangile et liberté in italiano
 
 
CATÉGORIES
Italiano
Español
English
LES NOTES PAR DATES
Juin 2013 (2)
Mai 2013 (14)
Avril 2013 (5)
Mars 2013 (25)
Février 2013 (11)
Janvier 2013 (33)
Décembre 2012 (3)
Novembre 2012 (6)
Octobre 2012 (6)
Septembre 2012 (1)
Août 2012 (1)
Juillet 2012 (2)
Juin 2012 (12)
Mai 2012 (13)
Avril 2012 (14)
Mars 2012 (11)
Février 2012 (13)
Janvier 2012 (12)
Décembre 2011 (16)
Novembre 2011 (13)
Octobre 2011 (12)
Septembre 2011 (12)
Juillet 2011 (6)
Juin 2011 (5)
Mai 2011 (7)
Avril 2011 (7)
Mars 2011 (12)
Février 2011 (8)
Janvier 2011 (11)
Décembre 2010 (10)
Novembre 2010 (6)
Octobre 2010 (9)
Septembre 2010 (6)
Août 2010 (2)
Juillet 2010 (2)
Juin 2010 (3)
Mai 2010 (3)
Avril 2010 (3)
Mars 2010 (4)
LES LIENS DU BLOG
Riforma.it
 
 

 

LES NOTES RÉCENTES

Un Dios que rompe los sueños

¿Hay que borrar el capítulo 25 del Evangelio de San Mateo ?

Soñé que llegaba al Paraiso

La Chiesa, altro nome dell'umanità

I nonni preistorici e l'emergere della religione

Ci può essere un risveglio spirituale delle Chiese nell'ecumenismo e nelle tradizioni religiose?

Perché djo permette che si dubiti di lui o che non si creda in lui?

Su cosa si deve fondare la teologia, sul pensiero degli uomini o su quello di Dio?

A proposito della Trinità

La grande parabola


 
2013 © Évangile et Liberté