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Quelle parole che non sono amate : Tempio

Traduction, Lundi 21 Novembre 2011 à 10:49 - Italiano

Louis Pernot

traduzione Giacomo Tessaro

I protestanti riformati utilizzano la parola “tempio” mentre i cattolici utilizzano la parola “chiesa”. È un paradosso, poiché un tempio è normalmente l'abitazione di una divinità, un luogo ove si fanno dei sacrifici, e una chiesa il luogo di raccolta di una assemblea (Ecclesia). Invece le chiese cattoliche sono dei luoghi sacri in cui si vive il sacrificio della messa, in cui si trasmette la presenza reale di Dio attraverso l'Eucarestia e il santo Sacramento, e i templi protestanti non sono che dei luoghi di assemblea. Logicamente dovrebbe essere il contrario.
 
 E poi, la parola “tempio” indica molto male quello che facciamo lì. Quando si dice “tempio” si pensa naturalmente ai templi greci, a quei luoghi destinati all'adorazione delle divinità pagane, o ancora ai riti massonici, e i nostri culti non hanno molto a che vedere con tutto questo.

Il riferimento fondamentale, ovviamente, è il tempio di Gerusalemme, ma in realtà è difficile immaginare che i protestanti abbiano mai potuto volere che i loro templi lo sostituiscano. Sarebbe antievangelico, Cristo non ha smesso di criticare e condannare il culto giudaico che ruotava attorno al Tempio. Il messaggio non è che è Cristo il nostro tempio, o noi stessi secondo Paolo, ma in nessun caso un qualsiasi edificio?

Bisogna credere che i protestanti si siano smarriti e abbiano fatto questa scelta curiosa per anticattolicesimo viscerale; bisognava trovare un'altra parola, fare cose diverse. Negli ambienti evangelici si dice semplicemente “sala di riunione”. È meno poetico, ma certamente più giusto.

Ma questo uso noi lo riceviamo da coloro che ci hanno preceduti; anche il legame con la storia è importante, e l'essenziale è sapere cosa vogliamo mettere al di sotto delle parole.
 

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